L'Italia
Nell'ultimo decennio è stato compromesso un patrimonio di risorse umane e di valori ideali costruito faticosamente da Sturzo a De Gasperi, da Fanfani a Moro. Con cinica determinazione sono stati lasciati allo sbando milioni e milioni di militanti da vertici interessati e impegnati a "salvare" le proprie misere posizioni di potere.
E' in questo contesto che i furbi e gli esperti di politichese hanno dato vita ad un bestiario assortito con la botanica che è andato ben al di là della fantasia di Esopo e di Fedro, inventando sigle, partiti e salotti personali decisamente indecenti per una paese politicamente civile, sprecando alberi e cespugli, animali domestici e bestie esotiche.
E' ora di restituire dignità e decoro a quei milioni di cittadini che nella Democrazia Cristiana e negli altri partiti della tradizione italiana hanno trovato le ragioni per una scelta storica di campo, all'indomani di una guerra perduta e di un Paese in ginocchio. La D.C., saldamente ancorata alla cultura e ai valori della civiltà cristiana, rivendica il merito di avere fatto dell'Italia una democrazia occidentale forte, ricca, rispettata e considerata sul piano internazionale, nonostante la politica sciagurata del ventennio fascista e la chimera del sole dell'avvenire dell'Europa orientale.
La Democrazia Cristiana non è mai stata sciolta e non è neppure morta. E' più viva che mai nella coscienza di quanti riescono ad avere il senso della Storia e della propria identità politica, nei militanti di base e in tutti i quadri politici a tutti i livelli che concepivano e praticavano la politica come servizio e disponibilità per la comunità sociale.
Riprendiamo il cammino e gridiamo la nostra fede e il nostro impegno per la Democrazia Cristiana, il partito della libertà, della giustizia sociale e della Patria ritrovata.
Viva la Democrazia Cristiana!